Pallet intelligenti per Filiere Sostenibili e Consumi Consapevoli

Pallet intelligenti per Filiere Sostenibili e Consumi Consapevoli

In che modo l’imballaggio può rendere più trasparente la filiera produttiva, ridurre gli sprechi e aiutare il consumatore a scegliere consapevolmente?
Sviluppando intelligenza e sensibilità, grazie alle tecnologie di identificazione automatica e di monitoraggio delle condizioni di conservazione del prodotto.

Questo in breve lo spirito del progetto nato a giugno nell’ambito del GreenRetailForum&Expo 2015, dove ndb – il marketing consapevole insieme a Palm produttore del “Green Pallet”, ha promosso un tavolo di lavoro sul tema “Il pallet intelligente per una filiera trasparente e un consumo consapevole”.
Al tavolo hanno aderito:
Lurisia – la storica aziende di acque minerali e oggi nota anche per le bevande da presidi SlowFood, che ha da subito sposato la metodologia di condivisione delle conoscenze per generare vera innovazione sistemica;
Tenenga – partner tecnologico esperto in dispositivi e software per tracciabilità e rintracciabilità che ha realizzato importanti progetti con le maggiori imprese italiane
FoodChain – progetto di Block srl ospitato dal Polo Tecnologico di Como, che oltre a progettare dispositivi di identificazione e monitoraggio, applica alla filiera agroalimentare le tecnologie di sharing data dei bitcoin rendendo possibile una condivisione di dati a costi infinitesimali;
Verallia – fornitore del pack in vetro per Lurisia e finanziatore assieme a quest’ultima del corso di Design Sistemico presso l’UniSG di Pollenzo nell’ambito del quale verranno estese al packaging primario e secondario le analisi e le ottimizzazioni del progetto qui raccontato.

L’obiettivo generale dell’iniziativa è lo sviluppo di un modello di filiera trasparente, innovativo e sostenibile con prospettive di costituzione di una start-up che si occupi di sperimentare e replicare il modello in particolare nel mondo agroalimentare.

internet of things applicata al pallet

internet of things applicata al pallet

Obiettivi più specifici sono lo sviluppo di un pallet intelligente e sensibile, di un sistema di condivisione delle informazioni relative a tutti i momenti della filiera, il testing dell’efficienza logistica e della capacità di generare valore del modello in cui si andranno ad integrare le soluzioni degli altri partner di progetto:
_l’efficienza logistica generata dalla condivisione con la rete Fai meno strada,
_la compliance, la governance e la legalità come strumenti di CSR dello studio Elexia con l’avv. Graziani,
_materiali e formazione per la salubrità e il benessere negli ambienti produttivi di APS Pavimenti,
_e infine un marketing etico, consapevole e sistemico capace di parlare a cittadini e imprese per dare valore al progetto e renderlo competitivo, dove oltre a ndb – il marketing consapevole è coinvolta anche Askesis con Claudio Casiraghi.
Il punto di partenza dell’iniziativa è indubbiamente la trasversalità del pallet per l’intera filiera, dalla raccolta e trasporto delle materie prime fino alla esposizione nel punto vendita sul 1/4 di pallet o minipallet. Questo significa che se l’imballaggio terziario diventa intelligente può raccontare tutta la filiera e la storia del prodotto lungo tutte le sue fasi. E non solo.
Un’integrazione dell’imballaggio nella Internet of Things grazie a RFID o NFC garantisce riduzione degli sprechi alimentari come testimonia un’approfondita ricerca dell’australiana RMIT sul ruolo del l’imballaggio primario, secondario e terziario nella lotta agli sprechi.
Non è un caso che il GreenPallet di Palm, progettato sulla base del disciplinare sistemico redatto con l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo che ne definisce i criteri “sano, sistemico, etico” dalla raccolta delle materie prime fino al suo fine vita, sia già stato dotato di tag RFID in alcune sperimentazioni messe in campo con il partner Tenenga in occasione del Salone del Gusto 2014.

Ma oltre ad integrare l’RFID sul GreenPallet c’è un’ulteriore sperimentazione sulla quale cominciare a misurare le potenzialità del modello di filiera trasparente. Lurisia esporta circa 20.000 pallet/anno di acqua minerale che vanno sui mercati esteri dove è maggiormente critica l’incidenza delle condizioni ambientali e di trasporto. Urti ed alte temperature compromettono l’integrità e la qualità del beverage e per questo l’obiettivo è dotare il pallet e/o il container di data-logger in grado di rilevare e trasmettere i dati di temperatura e stress da urto. Il tutto entro parametri competitivi di prezzo e prestazioni, migliorando l’efficienza logistica come occupazione dei volumi e incidenza del peso del pallet. Una bella sfida che sembra già risolta con la progettazione di un dispositivo ad hoc da parte di FoodChain e la sua installazione sul container.

casalgrande

I punti di forza del progetto: condivisione dei saperi, consumi consapevoli ed efficienza sistemica

Ciò che fa la differenza in un lavoro di questo genere è il terreno comune su cui si incontrano i diversi saperi, e ancora prima, l’obiettivo per cui ci si mette attorno ad un tavolo a lavorare: trasformare l’intero processo produttivo in modo da renderlo sostenibile, consapevoli che un processo autenticamente sostenibile è anche il più efficiente e remunerativo. 

Questa connessione diretta tra innovazione sistemica sostenibile e creazione di valore nel caso di specie è facilmente intuibile: Lurisia e tutti i suoi partner beneficeranno dell’aumento della qualità percepita dal cliente finale e della migliore reputazione generata dall’implementazione di un nuovo modello di filiera produttiva integralmente trasparente, oltre a tutte le tutele giuridiche e di reputazione che una filiera tracciata può offrire in caso di incidenti.

La prossima evoluzione del progetto dovrebbe vedere l’ingresso di altri produttori agroalimentari e l’applicazione del metodo sistemico alle loro specifiche esigenze. Infatti, se gli obiettivi cambiano e si evolvono per seguire il contesto sempre mutevole, quello che rimane fermo è il metodo: in primis la visione sistemica che si estrinseca nel networking, nella condivisione delle conoscenze, nella bio-imitazione e, nello specifico di questo progetto, anche nella fiducia che la condivisione delle informazioni generi una scelta consapevole del consum-attore e perciò un mercato più sostenibile.

 

1 Comment

  1. Il pallet intelligente, cosi come ogni altro supporto dotato di Rfid o qr-code, puo rendere tracciata e trasparente tutta la filiera sia per l industria che per i consum-attori.

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